Strutture di Accoglienza di II livello | Minori Stranieri Non Accompagnati

Le nostre strutture si trovano tutte ubicate all’interno dei centri urbani e hanno una disposizione di tipo familiare. 

Gli ambienti favoriscono lo svolgimento di una vita comunitaria basata sull’accoglienza, mantenendo altresì spazi per la privacy degli ospiti.

Nel tempo si sono sviluppate buone pratiche di collaborazione ed integrazione con i vari servizi formali e non formali che operano nel territorio, con i quali si coopera per sostenere i percorsi individuali dei minori stranieri non accompagnati.

Destinatari

Minori stranieri non accompagnati privi di legami familiari tutelanti nel territorio italiano.

 

Obiettivi

Le Strutture di Accoglienza di II livello rappresentano un luogo di tutela e protezione dei minori ospiti.

 Gli obiettivi  perseguiti sono:

    • Offrire al minore un ambiente di vita in cui sentirsi protetto, accolto e ascoltato, con relazioni significative a livello cognitivo, affettivo e relazionale;
    • Assicurare al minore stimolazioni ed esperienze capaci di favorire la scoperta di affetti, fiducia e sicurezza, sostenendolo nell’accrescimento sano ed equilibrato;
    • Creare le condizioni di pari opportunità per eliminare o ridurre ogni forma di svantaggio sociale attraverso un costante dialogo con la rete dei servizi.
  • Garantire attività ricreative e formative e momenti che diano la possibilità di espressione della cultura di origine, professare la propria religione e mantenere le abitudini culturali del proprio paese.

Modalità di accoglienza: accesso / dimissioni 

I minori vengono inseriti presso la struttura di accoglienza tramite provvedimenti adottati dalle Questure o delle Autorità Giudiziarie. In tali provvedimenti vengono annotate le generalità del minore e il paese di origine. Tale ingresso da subito viene comunicato a tutte le Autorità competenti territorialmente (Commissariato, Comando dei Carabinieri, Cancelleria del Giudice Tutelare, Ente Locale, Tribunale per i Minorenni, etc.). 

Al momento dell’accoglienza del minore, l’équipe apre una scheda interna, sintesi del lavoro programmato svolto dal punto di vista anamnestico, sanitario, familiare, scolastico ed educativo.

 

La presa in carico del minore avviene secondo un continuum:

  • Passato come elaborazione dei vissuti e ricostruzione della propria storia, delle difficoltà riscontrate per arrivare in Italia e le motivazione che lo hanno spinto a venire in Italia.
  • Presente come sostegno pedagogico ed affettivo e stimolazione cognitiva e sociale
  • Futuro come elaborazione di progetti ad hoc per il minore di concerto con il servizio sociale che includa l’insegnamento della lingua italiana, l’acquisizione delle regole di vita essenziali per un buon inserimento sul tessuto sociale e la possibilità di acquisire competenze utili all’inserimento nel mondo del lavoro

Organizzazione della quotidianità

Le giornate nelle strutture sono ritmate da una serie di momenti che si susseguono con regolarità durante la settimana.

Dopo il risveglio e la colazione, i minori avranno cura del proprio posto letto collaborando alla sistemazione della casa; successivamente sarà possibile partecipare a momenti ricreativi/ formativi programmati. A pranzo c’è il rientro e il pasto comune che, insieme alla cena, rappresenta uno dei momenti educativi di maggiore importanza.

Nel pomeriggio si prosegue con l’impegno nello studio presso il centro Territoriale Permanente per l’insegnamento della lingua italiana per stranieri. Gli adolescenti possono prendere parte alle attività offerte dai centri di aggregazione (sport, teatro, musica, attività ludiche), oppure frequentare la palestra, il maneggio, etc. a seconda delle loro esigenze e interessi. 

I minori sono coinvolti nelle attività quotidiane della comunità (preparazione della tavola, riordino degli ambienti, spesa alimentare, etc.) per stimolare ed educare alla partecipazione e alla collaborazione. Nel dopo cena si organizzano, volta per volta, varie attività: revisione della giornata su episodi accaduti, visione di un film o di un programma televisivo, giochi di società, uscite, uso del pc, etc.

Procedure

Ogni struttura utilizza delle procedure per documentare e monitorare in maniera sistematica il percorso educativo degli ospiti.

Tali documenti garantiscono agli operatori di evidenziare punti di forza e criticità circa il percorso attivato, al fine di scegliere le migliori strategie educative. 

All’esterno della struttura, l’utilizzo delle suddette procedure permette un lavoro sinergico di rete con i servizi di competenza per una valutazione attenta e sistematica del percorso individualizzato dell’ospite.

 

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