Comunità alloggio “Margherita” – Santa Margherita di Belice
Comunità alloggio “Girasole” – Santa Margherita di Belice
Comunità alloggio “Gattopardo” – Santa Margherita di Belice
Comunità alloggio “Quadrifoglio” – Montevago
Comunità alloggio “Quadrifoglio 2” – Santa Margherita di Belice

LE COMUNITA’ ALLOGGIO MINORI

COSA SONO

Rappresentano un luogo di tutela e protezione dei minori temporaneamente allontanati dalla loro famiglia d’origine con provvedimento dell’Autorità Giudiziaria.

Le nostre Comunità Alloggio si trovano tutte ubicate all’interno dei centri urbani e hanno una disposizione di tipo familiare. Gli ambienti favoriscono lo svolgimento di una vita comunitaria, mantenendo altresì spazi per la privacy degli ospiti.

Nel tempo si sono sviluppate buone pratiche di collaborazione ed integrazione con i vari servizi formali ed informali che operano in raccordo con le nostre Comunità.

L’esperienza di questi anni ci porta ad affermare che la comunità alloggio è un luogo passeggero, un’occasione messa a disposizione dei minori, ma non può sostituire l’amore e gli affetti familiari e neanche può magicamente cancellare il conflitto e le contraddizioni del nucleo familiare che è poi quello a cui bisogna tornare o è quello da cui bisogna dividersi per sempre con la certezza di aver agito per il meglio.

UTENZA

Minori privi temporaneamente di ambiente familiare tutelante. La fascia di età dei minori ospitati va in genere dagli 3 ai 13 anni. In risposta alle esigenze dei servizi le nostre strutture hanno accolto minori più piccoli di età, adolescenti, minori stranieri non accompagnati, ecc., compatibilmente con il gruppo dei minori ospiti.

 

FASI DI ACCOGLIENZA

L’AMMISSIONE in comunità avviene su segnalazione dei servizi sociali e in caso vi sia disponibilità di posti, si deve accompagnare la richiesta di ammissione con una relazione sociale e familiare aggiornata.

Nel corso di una riunione, a cui partecipa l’èquipe comunitaria e l’assistente sociale di riferimento, si discute del caso approfondendo la sua anamnesi; quindi si stabilisce un incontro di conoscenza con il minore e la sua famiglia, in modo da poter comprendere o almeno parzialmente condividere la scelta che si prospetta.

Successivamente, laddove la comunità valuti possibile il nuovo ingresso, si stabiliscono tempi e modalità per il processo di integrazione nella nuova struttura di vita.

 

FASE DI INSERIMENTO dopo l’incontro di conoscenza e la disponibilità l’èquipe informa gli altri minori ospiti del nuovo inserimento discutendo con trasparenza dei motivi dell’inserimento e le problematiche generiche del minore e si prepara l’ingresso decidendo con tutto il gruppo la camera da assegnare e le responsabilità di ognuno. In questo periodo viene scelto un educatore di riferimento per il minore appena inserito che lo accompagnerà nel processo di integrazione.

La presa in carico del minore avviene secondo un continuum:

  • Passato come elaborazione dei vissuti e ricostruzione della propria storia
  • Presente come sostegno pedagogico ed affettivo e stimolazione cognitiva e sociale
  • Futuro come elaborazione di progetti ad hoc per il minore (affidamento familiare, reinserimento in famiglia, adozione o autonomia personale)
  • Le DIMISSIONI si attuano quando gli operatori coinvolti giudicano raggiunti gli obiettivi del progetto educativo individuale.

PROGRAMMI EDUCATIVI SPERIMENTATI

  • affido etero familiare attraverso il reperimento, la selezione e il sostegno di famiglie d’appoggio per l’affido nei fine settimana e vacanze di minori che non hanno la possibilità di rientrare in famiglia;
  • supporto privilegiato temporaneo alle famiglie d’origine dei minori ospiti attraverso un affiancamento ai genitori per un recupero e/o un potenziamento delle loro funzioni di allevamento ed educazione dei figli in previsione di un rientro definitivo;
  • preparazione all’adozione di minori privi di una famiglia d’origine attraverso una stretta collaborazione con il giudice tutelare e la famiglia ritenuta idonea;
  • sostituzione genitoriale a lungo termine (fino alla maggiore età) nell’attesa di trovare supporti familiari o etero familiari disponibili o nei casi di minori per i quali si prevede un percorso di accompagnamento all’autonomia;
  • gestione dell’abuso sessuale e il maltrattamento minorile attraverso l’accoglienza di minori portatori di esperienze fortemente traumatiche legate a varie forme di maltrattamento e abuso  conclamato. Oltre all’abuso sessuale conclamato e denunciato, la comunità si è occupata dei casi di “sospetto abuso” basandosi su osservazioni di atteggiamenti e comportamenti del minore, ed effettuando una valutazione diagnostica  della situazione familiare.

ORGANIZZAZIONE

Il PERSONALE si compone delle seguenti figure:

  • un Coordinatore pedagogico in possesso di Laurea in Scienze dell’Educazione;
  • un operatore  responsabile in possesso di Laurea in psicologia o scienze dell’educazione
  • Quattro Educatori in possesso di diploma di Scuola Media Superiore e relativa esperienza nel campo dei minori;
  • Un Ausiliario – Cuoco in possesso di relativa qualifica professionale;
  • Una Psicologa in possesso di relativa Laurea e specializzazione in psicoterapia;
  • Un Assistente Sociale in possesso di relativo diploma di Laurea;
  • Un Infermiere Professionale con reperibilità.

 

La scelta del personale ricade su esigenze di stabilità e continuità del rapporto educativo con i minori. Anche i turni del personale sono articolati in modo di assicurare la stabilità del rapporto delle figure adulte di riferimento con i minori.

Il personale si compone, inoltre, da educatori di ambo i sessi in riferimento alla specificità dell’utenza

Il RUOLO DELL’EDUCATORE si esplica essenzialmente in una serie di competenze comunicative e relazionali che lo portano al saper lavorare con e nel gruppo oltre a saper creare un rapporto autentico con il minore per favorire i cambiamenti e rielaborare le regressioni comportamentali dei minori. Egli spesso, soprattutto con i nuovi ragazzi inseriti, funge da mediatore tra i ragazzi, l’ambiente esterno e il gruppo dei pari.

 

Un’ aspetto centrale e significativo è la Formazione degli operatori che deve essere continua e permanente. La nostra cooperativa, in base alle esigenze emerse dai vari responsabili in merito alle difficoltà riscontrate con l’utenza, organizza annualmente un percorso di formazione per gli educatori in servizio utilizzando sia le risorse interne che territoriali (NPI, C.F. Sert ecc), centrati sull’acquisizione di abilità tecnico-operative, sulla rielaborazione dell’esperienza personale e l’approfondimento delle dinamiche relazionali del gruppo. Oltre agli incontri programmati si è stimolata l’autoformazione attraverso la strutturazione di una bibliografia ragionata sulle tematiche inerenti lo sviluppo psicosociale e problematiche inerenti l’infanzia maltrattata e abbandonata. Inoltre, viene agevolata la partecipazione degli operatori ad incontri di formazione e convegni organizzati da altri enti territoriali e non.

ATTIVITÀ SVOLTE CON I MINORI

I minori ospiti delle comunità svolgono la loro vita con impegni il più possibile uguali a quelli di tutti i ragazzi del nostro territorio.

 Nel periodo scolastico la giornata/tipo dei minori corrisponde a quella dei loro coetanei: per un terzo essa è regolata e determinata dagli impegni scolastici (compiti, attività didattico/culturali).

Particolare importanza viene attribuita ai momenti della colazione, del pranzo e della cena: occasioni quotidiane per stare insieme, comunicare, scherzare, discutere ed organizzare le attività della giornata.

Durante il pomeriggio, i minori, oltre alle attività programmate all’interno della struttura e in base ai loro interessi frequentano, le attività extrascolastiche presenti nel territorio:

  • palestra e scuola di danza organizzate dall’associazione sportiva “Step touch”;
  • scuola calcio dell’associazione sportiva “margheritese2000”
  • ludoteche e centri aggregativi comunali;
  • parrocchia e le sue attività formative

Nei mesi estivi l’equipe comunitaria organizza

  • nel mese di giugno la frequenza della piscina Termale “Terme Acqua Pia” di Montevago,
  • nel mese di luglio la partecipazione ai corsi di nuoto organizzati dall’Associazione sportiva “Step Touch” nelle località balneari e gite ed escursioni ambientali e culturali;
  • nel mese di agosto un periodo di vacanza in una struttura presa in locazione dalla Cooperativa sita nella località balneare di Lido Fiori di Menfi.

Fin dal suo ingresso in comunità il minore viene sostenuto nella sua crescita anche dal punto di vista SANITARIO attraverso un collegamento con figure medico specialisti del territorio:

METODOLOGIA DI LAVORO

Grazie all’esperienza maturata in questi anni il nostro lavoro educativo all’interno della comunità si esplica su tre livelli:

  1. lavoro di rete e raccordo tra le diverse agenzie educative responsabili della presa in carico del minore: rapporti con il Tribunale per i Minorenni, con i Servizi, con le famiglie, con gli Altri soggetti (scuole, associazioni di tempo libero, volontariato, servizi educativi territoriali) per la valutazione della situazione del minore, la programmazione, progettazione e verifica, relazioni, interventi, documentazione;
  2. condivisione della routine del quotidiano, che nella sua semplicità apparente, ma ricca di saperi professionali coniugati alla spontaneità che gli educatori intenzionalmente pongono nell’azione e nella relazione educativa, permette che si esplichino quelle valenze di rassicurazione prima e che permettono al minore, in una fase successiva, di affrontare e tentare di risolvere i propri problemi, in un clima di familiarità. La comunità diventa un “ambiente terapeutico globale”, dove diventa essenziale per la qualità dell’intervento l’insieme delle condizioni strutturali, spaziali temporali, relazionali e programmatiche della vita residenziale a dimensione familiare;
  3. il livello di prevenzione del burn-out degli educatori che deriva dal confrontarsi con situazioni di forte sofferenza dei minori. Tale livello viene supportato dalla supervisione dell’èquipe e la formazione continua e permanente degli operatori.