La Manzel Sindi Trionfa e Lancia un Messaggio di Speranza e Inclusione
Un trofeo alzato al cielo. Un urlo di gioia. Gli occhi pieni di emozione di chi ha dato tutto, fino all’ultimo minuto. La squadra della Manzel Sindi, pur essendosi classificata seconda nel
campionato juniores Under 19 della provincia di Trapani, ha conquistato la coppa disciplina del proprio girone. Il traguardo più importante e ambizioso a cui il progetto potesse aspirare, poiché questo titolo rappresenta molto più di una semplice vittoria. Hanno scritto una pagina indimenticabile di sport, impegno e inclusione.

Il Calcio come Strumento di Inclusione e Crescita
Il progetto GLIRIJAMBO ha sempre avuto l’intento di utilizzare il calcio come uno strumento educativo e formativo, in grado di promuovere comportamenti eticamente corretti e di avvicinare persone di culture diverse. Lo sport diventa così un veicolo potente di valori universali come il rispetto, l’integrazione e il dialogo, capace di superare barriere linguistiche e culturali. L’attività sportiva diventa un mezzo fondamentale per promuovere la salute, il benessere sociale e creare un modello di integrazione autentica. Lo sport è un ponte che collega mondi differenti, contribuendo a costruire una società più equa e rispettosa, dove l’inclusione non è solo un ideale, ma una realtà vissuta ogni giorno
sul campo.
Un’Idea Nata dal Cuore
Tutto è partito da un’intuizione, un sogno che ha preso vita grazie alla passione e alla dedizione di Malike, Nancy e Mauro, i veri motori di questo progetto. Malike, preparatore atletico e ex calciatore della Margheritese, ha visto nel calcio un’opportunità unica per i
ragazzi, diventando guida e maestro non solo sul campo, ma anche nella vita. Nancy, sempre attiva nel sociale, ha subito riconosciuto in questa iniziativa la possibilità concreta di costruire ponti tra culture e offrire nuove opportunità a chi spesso è lasciato ai
margini della società. Mauro, ex calciatore con esperienze nel Palermo e nei club di Falsomiele e Bagheria, conosce bene la forza del calcio come strumento di riscatto e ha messo la sua esperienza al servizio di questo progetto, impegnandosi a trasformare il sogno in realtà.
Insieme, hanno immaginato una squadra che fosse molto più di un gruppo di ragazzi che giocano a calcio: un vero e proprio punto di riferimento, una casa dove ciascun giovane potesse ritrovare speranza, appartenenza e opportunità, in particolare per quei Minori Stranieri Non Accompagnati che spesso si trovano a vivere situazioni difficili. La squadra è composta dai ragazzi ospiti delle comunità per i minori stranieri non accompagnati, Quadrifoglio 3, Quadrifoglio 2 , Babayetu e del progetto SAI, della della Cooperativa sociale Quadrifoglio.

Una Squadra che è una Famiglia!
Grazie alla passione e al sostegno di tante persone che hanno creduto nel progetto, la visione di Malike, Nancy e Mauro è diventata una realtà concreta:
– Nancy Scaturro, presidente onorario e cuore pulsante del progetto.
– Leonarda Barone, presidente della Società Cooperativa Sociale “Quadrifoglio”, sponsor ufficiale della squadra, che ha creduto sin dall’inizio nel potere dello sport come strumento di inclusione.
– Malike Ceesay, preparatore atletico sempre presente e vicino ai ragazzi con empatia e dedizione.
– Mauro Priano, direttore sportivo, motore della squadra e ispirazione per tutti.
– Filippo Campisi, presidente dell’Associazione “Manzel Sindi”, che ha reso possibile il sogno di tanti ragazzi.
La Manzel Sindi non è nata solo per vincere partite, ma per trasformare vite, per offrire ai giovani un’opportunità concreta di crescita, integrazione e cambiamento.
Il Calcio: Una Lingua Universale
Il calcio parla una lingua che tutti comprendono. In campo non ci sono confini, solo passaggi, sorrisi, fatica condivisa e abbracci dopo ogni gol. È in questo momento che nasce la vera inclusione: nel gioco, nella squadra, nel rispetto reciproco. La Manzel Sindi è la dimostrazione tangibile di come lo sport possa davvero essere uno strumento di cambiamento sociale. I ragazzi che compongono questa squadra sono campioni non solo per i risultati sportivi raggiunti, ma soprattutto per ciò che rappresentano: una nuova generazione che crede nell’integrazione, nella solidarietà e nella forza dei sogni.
E questa, più di ogni trofeo, è la vittoria più grande.




